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Campionati e Risultati: NAZIONALI REGIONALI PROVINCIALI GIOVANILI    

Le Olimpiadi fermavano le guerre

Le Olimpiadi, così come le conosciamo oggi, hanno delle radici molto più antiche e affascinanti: ad inventarle furono i greci ben 2700 anni fa. E’ complicato trovare una data precisa per l’inizio di questa manifestazione perché molte sono le leggende che ci sono dietro. Le prime competizioni di cui si hanno notizie sono quelle della civiltà minoica (la popolazione dell’Isola di Creta, a sud della Grecia), dove si organizzavano gare di ‘Taurocatapsia’, ovvero volteggiare con un bastone e fare capriole sopra i tori. Anche in un grande poema come l’Iliade si parla di eventi sportivi, nell’opera di Omero* vengono descritte otto gare, tra cui il tiro con l’arco. Il 776 a.C. è probabilmente l’anno della prima Olimpiade riconosciuta da tutti i territori dell’Antica Grecia. A differenza di oggi, nelle Olimpiadi antiche non si sfidavano le diverse nazioni del mondo, ma le gare si svolgevano tra atleti provenienti dalle varie città-stato (città indipendenti da qualsiasi stato) della zona, le più famose erano Atene, Corinto, Sparta e soprattutto quella ospitante: Olimpia. Queste città-stato erano spesso in guerra tra di loro, ma durante il periodo delle Olimpiadi vivevano un momento di pace. Proprio come ai nostri tempi, la manifestazione si svolgeva ogni quattro anni, la prima gara di cui si ha traccia è lo ‘Stadion’, una corsa di circa 200 metri. Piano piano vennero inserite le altre discipline: il ‘Diaulos’ (corsa di 370 metri), il Dolichos (corsa di 4800 metri), la Lotta libera, il Pentathlon (che comprendeva salto in lungo, tiro del giavellotto, lancio del disco, corsa e lotta), il pugilato, la corsa dei carri, la corsa con le armi e il salto in alto. I campioni dell’epoca erano famosi come lo sono quelli attuali, ai vincitori veniva spesso costruita una statua nella loro città. Tra questi ricordiamo Corebo di Edile, che fu il primo campione olimpico (vinse lo Stadion del 776 a.C) e Cinisca, atleta donna che trionfò nella corsa dei carri, unico sport a cui le ragazze potevano partecipare. Nel momento di massimo splendore dell’evento, parteciparono anche atleti dei popoli dei Romani, Fenici e Galli. Purtroppo, nel 393 d.C, l’Imperatore Teodosio I interruppe i giochi per un violento terremoto che aveva colpito Olimpia, ma anche perché molti partecipanti falsavano le gare in cambio di denaro. Fu l’ultima volta prima delle Olimpiadi moderne, che ripartirono solo nel 1896, di cui vi parleremo più avanti. [Jacopo Bergeretti]

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  Scritto da redazione_piemonte il 20/07/2016
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