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Campionati e Risultati: NAZIONALI REGIONALI PROVINCIALI GIOVANILI    

Bene nelle coppe, ma è vera gloria?

Dopo l’impresa del Napoli in Germania e il successo della Juve sul Monaco, sento squillare le trombe dell’ottimismo interessato intorno ad una presunta risurrezione del calcio italiano. A fare da grancassa al fenomeno, più che i giornali sportivi, è la tv specializzata nel tifo per il prodotto interno, come se la qualità del gioco e il raffronto con campionati più visti e celebrati del nostro fosse l’invenzione di qualche marziano. Per me siamo di fronte ad un’impostura che la realtà si incaricherebbe di contrabbandare per buona. Mettiamo, per esempio, che la settimana prossima, come tutti auspichiamo, Juve, Napoli e Fiorentina guadagnino un posto nelle quattro migliori squadre delle rispettive competizioni europee. Sarebbe il sintomo di una rinascita improvvisa del nostro sport più popolare? A mio giudizio no. Primo, perché in tornei dove tutti non affrontano tutti, il caso ha un peso rilevante. Secondo, perché la crisi del nostro calcio non è solo tecnica (come dimostra la “povertà” della Nazionale), ma strutturale. Riguarda un sistema che va dalla Federazione all’organizzazione dei club, dallo svuotamento dei settori giovanili a quello degli stadi, dalle regole al loro rispetto. Qualche risultato tecnico può venire a prescindere, ma è certo che sarà sporadico e occasionale. Io sono certo che la Juve mercoledì passerà il turno, ma se mi si chiede quante possibilità abbia di vincere la Champions League, rispondo nessuna. Perché le altre tre semifinaliste, qualsiasi esse siano, sono tutte più forti. L’eccezione c’è, ma conferma la regola: la Juve di Conte era la migliore tra le quattro di Europa League dell’anno scorso. Eppure non riuscì a dimostrarlo. Questo discorso non è teso a ridimensionare il potere del pronostico, ma a ribadire la percentuale legata all’imponderabile. Non mi interessa avere ragione. Baratterei volentieri la Champions della Juve e l’Europa League del Napoli e della Fiorentina con ogni mia tesi. Tuttavia credo che non sia un caso se due allenatori capaci e richiesti come Guardiola e Klopp stiano pensando alla Premier  piuttosto che alla nostra serie A.

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  Scritto da Giancarlo Padovan il 22/04/2015
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