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Juve, verso Dortmund senza paura

In campionato no. Ma in una partita secca – la prossima – reputo il Borussia Dortmund superiore alla Juve. Ciò non significa che non pensi alla qualificazione dei bianconeri come ad un evento possibile.  Intanto perché hanno due risultati su tre a disposizione e poi perché, in una partita del genere, la solidità mi sembra più incidente della brillantezza. A Palermo la Juve non è stata certo entusiasmante. Ma ha rischiato pochissimo pur lasciando la palla anche all’avversario. Credo che molta sicurezza sia discesa dal rientro di Barzagli. Non c’è da indicarlo come salvatore della patria, visto che la Juve è andata benissimo anche senza di lui. Tuttavia, in campo europeo, ha esperienza, qualità, senso della posizione, forza, anticipo. Il cruccio è capire quanto sia in forma dopo un infortunio tanto lungo e complesso. Sinceramente non so neppure se Allegri lo schiererà. Penso che dipenda anche dal recupero di Pirlo. Avere due punti nevralgici della dorsale in condizioni non perfette potrebbe diventare un problema. Eppure Pirlo, al pari di Barzagli, servirebbe molto. Il centrocampo è svuotato, alcuni uomini sono consunti (Marchisio), altri (Vidal) mai completamente pervenuti.  La verità è che la gara di ritorno degli ottavi di Champions League si colloca per alcune squadre di vertice in un periodo tradizionalmente difficile. Perché il serbatoio delle energie è dimezzato, gli appuntamenti si fanno più frequenti, l’ansia di cogliere l’obiettivo toglie lucidità. La Juve non sfugge a questa situazione  anche se un vantaggio c’è: lo scudetto è già vinto, si tratterà solo di conservarlo. La Coppa Italia è quasi persa, bisognerà non rimpiangerla. Tutto sulla Champions, dunque, senza l’ossessione di doverla vincere. In primo luogo, perché non è calcisticamente possibile. In secondo, perché solo senza zavorre psicologiche, si può fare un tratto di strada. A cosa servirà, se vincere la Champions non si può? A costruire una dimensione europea che la Juve, nonostante la sua storia ultracentenaria, non ha ancora. E che neppure Conte è riuscito a darle.

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  Scritto da Giancarlo Padovan il 17/03/2015
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